Introduzione
Che differenza c'è tra guardare e vedere?
È una domanda difficile e, anche se sapessimo rispondere, non avremmo abbastanza spazio.
Proviamo a lasciarla sospesa. Cominciamo a cercare una strada che ci porti (speriamo) ad una possibile risposta.
Le immagini fotografiche ci parlano con una lingua che non è soggetta alle regole, grammatica e sintassi, proprie della lingua parlata e scritta. Esse però sono in qualche modo comprensibili (meglio sarebbe dire leggibili) in gruppi omogenei per cultura.
Ad esempio una foto pubblicitaria di un'automobile con una bella donna (più o meno vestita), in un contesto culturale proprio dei paesi occidentali, farà leva su un messaggio di piacere. Sarà gradita più agli uomini che alle donne. In un contesto sociale e culturale differente, come ad esempio il medio oriente, questo tipo di immagine disturberà un maggior numero di uomini. (Sarebbe interessante osservare le reazioni tra le popolazioni indigene della foresta amazzonica).
Esiste dunque una sintassi del linguaggio delle immagini, anche se legata a regole più sfuggenti e meno assolute di quelle del linguaggio verbale.
Proviamo a esaminare alcune "categorie" della comunicazione per immagini.

.jpg)
