minima photographica

Introduzione

Che differenza c'è tra guardare e vedere?
È una domanda difficile e, anche se sapessimo rispondere, non avremmo abbastanza spazio.

casaProviamo a lasciarla sospesa. Cominciamo a cercare una strada che ci porti (speriamo) ad una possibile risposta.

Le immagini fotografiche ci parlano con una lingua che non è soggetta alle regole, grammatica e sintassi, proprie della lingua parlata e scritta. Esse però sono in qualche modo comprensibili (meglio sarebbe dire leggibili) in gruppi omogenei per cultura.

Ad esempio una foto pubblicitaria di un'automobile con una bella donna (più o meno vestita), in un contesto culturale proprio dei paesi occidentali, farà leva su un messaggio di piacere. Sarà gradita più agli uomini che alle donne. In un contesto sociale e culturale differente, come ad esempio il medio oriente, questo tipo di immagine disturberà un maggior numero di uomini. (Sarebbe interessante osservare le reazioni tra le popolazioni indigene della foresta amazzonica).

Esiste dunque una sintassi del linguaggio delle immagini, anche se legata a regole più sfuggenti e meno assolute di quelle del linguaggio verbale.

Proviamo a esaminare alcune "categorie" della comunicazione per immagini.

traduzione google

 

bibliografia minima

Storia

Italo Zannier - Storia e tecnica della fotografia – Laterza

Beaumont Newhall - Storia della fotografia – Einaudi

Ando Gilardi - Wanted - Storia, tecnica e estetica della fotografia criminale, segnaletica e giudiziaria - Mazzotta

 

Linguaggio

Roland Barthes - La camera chiara - Einaudi

Liborio Termine - La scrittura fotografica - La Nuova Italia

Susan Sontag - Sulla fotografia - Einaudi

Ernst H. Gombrich, Julian Hochberg, Max Black - Arte, percezione e realtà - Einaudi

Rudolf Arnheim - Il pensiero visivo - Einaudi

Walter Benjamin - L'opera d'arte nell'epoca  della sua riproducibilità tecnica - Einaudi

Gyorgy Kepes - Il linguaggio della visione - Dedalo Libri

 

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minima photographica cura la promozione e lo studio del linguaggio della fotografia

 

la fotografia

La fotografia è l’annuncio di qualcosa di nuovo che sta arrivando, qualcosa che non si porrà più il problema di essere consacrato come artistico.
Essa si trova ad essere l’ultima delle forme di espressione dotata di corpo tangibile.
La fotografia è il primo passo per la distruzione del’oggetto artistico attraverso la moltiplicazione, la dispersione (i giornali, i libri ecc.) fino all’immagine elettronica che non ha corpo.