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Il colore

Il rosso

(…) quando leggiamo la parola rosso ci vengono subito in mente tante altre cose che non c’entrano con l’arte: semafori, partiti politici, tramonti...

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foto Ivano Scarpini

E ci rendiamo conto che per capire il fenomeno rosso, oltre a sapere mescolare dei materiali su un piattino, dobbiamo imparare molte altre cose. La percezione del rosso è legata a sensazioni e a emozioni fortemente positive e negative. Quando vediamo del sangue sul nostro corpo proviamo dolore, calore e spavento. Il rosso del fuoco ci comunica calore, ma anche pericolo, il rosso sulle guance può significare salute ma anche malattia, oppure imbarazzo. Se un frutto è rosso vuoi dire che è maturo e dolce. Anche quando appare su un oggetto o in un quadro, il rosso porta sempre con sé un po’ di queste emozioni (…)
Il rosso provoca reazioni diverse secondo l’uso che ne viene fatto e secondo i colori a cui viene accostato. Riconoscere i diversi suoi effetti in diversi contesti significa capire quanto e come siamo influenzati (nella pubblicità, nella moda, nella propaganda, eccetera) da chi lo sa «maneggiare». (…)

Il significato del rosso nell'arte e nella vita culturale

Quando il nostro occhio registra il rosso e il nostro cervello lo percepisce, entrano in gioco anche delle informazioni ricevute dalla cultura che ci ha preceduto. Cioè il nostro cervello fa convergere quello che ha visto prima e che sa già su quello che sta percependo in quel momento.

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foto Maria Giovanna Parra

Per capire la funzione di una superficie rossa in un quadro medievale bisogna anche sapere cosa essa significava sia per chi lo ha dipinto sia per chi lo ha commissionato.L’arte cristiana dal IX al XV secolo considerava il rosso come il simbolo dell’amore divino (si pensi alle vesti di Dio Padre, di Gesù, della Madonna); lo associava a San Giovanni, discepolo preferito di Gesù, e ai santi martiri, soldati di Cristo. Verso il 1295 Bonifacio VIII conferisce l’abito rosso ai cardinali come simbolo del loro intrepido coraggio. Verso la fine del Medioevo si introducono nell’arte soggetti profani e il rosso viene usato per ragioni estetiche (in lingua russa, ancor oggi, «rosso» e «bello» vengono indicati dalla stessa parola, krasni); appare nei vestiti da cerimonia, predomina nei cortei regali e diventa anche il simbolo della passione amorosa.
In Cina il rosso significa gioia, festa, felicità. Nell’antichità il color minio era legato al pianeta Marte, e siccome Marte era dio della guerra, il rosso significava anche guerra.

Osceola, capo degli Indiani Seminole, prigioniero dei bianchi nel 1838, quando decise di togliersi la vita, si dipinse metà della faccia in rosso come segno di morte.
In vari settori della segnaletica il rosso significa pericolo (sulla spiaggia; nel corso dei lavori stradali).
Da un libro di psicologia dei colori, ecco un ulteriore elenco dei significati del rosso: Giove, lo stagno, il principio paterno, la materia, le sostanze pesanti, il concreto, la tradizione, il potere, la dignità, il ferro, la resina,  la collera, la gioia,  la salute,  alt,  attenzione,  pericolo, rivoluzione, comunismo, socialismo.

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foto Alberto Burrini

Perché il rosso ha significati così diversi? Perché ogni epoca associa al colore più evidente le idee che le stanno più a cuore, nel bene come nel male. Il significato del colore nelle varie epoche artistiche è studiato nell’iconografia. I pubblicisti, gli artisti, cioè chi si occupa di propaganda politica conosce assai bene i significati mutevoli del rosso, a seconda delle epoche e dei gruppi umani, e usa questo colore per stimolare le reazioni del pubblico.

Il test psicologico di Lùscher

Se un soggetto sceglie il rosso come colore preferito, ciò può essere sintomo di irritabilità, entusiasmo. Invece l’antipatia verso il rosso può essere sintomo di conflitti interiori, sovraeccitazione, angoscia, dolore, aggressività repressa.

Lo shock del rosso nei test di Rohrschach

Nei suoi celebri test con le macchie, lo psicologo Rohrschach usa anche una tavola con macchie colorate e riferisce che talora certi pazienti manifestano sensi di stupore, disagio, una scossa emotiva che egli chiama shock-colore. Egli ritiene che il rosso simbolizzi l’aggressività e interpreta i casi di reazione al rosso come stupore di fronte alla propria aggressività, o paura dell’aggressività altrui.

Il Rosso -  a cura di Renata Eco - Quaderni per l'educazione alla comunicazione visiva - Collana diretta da Bruno Munari - Zanichelli, Bologna

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bibliografia minima

Storia

Italo Zannier - Storia e tecnica della fotografia – Laterza

Beaumont Newhall - Storia della fotografia – Einaudi

Ando Gilardi - Wanted - Storia, tecnica e estetica della fotografia criminale, segnaletica e giudiziaria - Mazzotta

 

Linguaggio

Roland Barthes - La camera chiara - Einaudi

Liborio Termine - La scrittura fotografica - La Nuova Italia

Susan Sontag - Sulla fotografia - Einaudi

Ernst H. Gombrich, Julian Hochberg, Max Black - Arte, percezione e realtà - Einaudi

Rudolf Arnheim - Il pensiero visivo - Einaudi

Walter Benjamin - L'opera d'arte nell'epoca  della sua riproducibilità tecnica - Einaudi

Gyorgy Kepes - Il linguaggio della visione - Dedalo Libri

 

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minima photographica cura la promozione e lo studio del linguaggio della fotografia

 

la fotografia

La fotografia è l’annuncio di qualcosa di nuovo che sta arrivando, qualcosa che non si porrà più il problema di essere consacrato come artistico.
Essa si trova ad essere l’ultima delle forme di espressione dotata di corpo tangibile.
La fotografia è il primo passo per la distruzione del’oggetto artistico attraverso la moltiplicazione, la dispersione (i giornali, i libri ecc.) fino all’immagine elettronica che non ha corpo.